"Il problema dell'abitazione"
San Marco dei Giustiniani
Ne parleranno i curatori insieme a Simone Biondo e all'editore.
«Non c’è tempo o luogo dove abitare». Qual è lo spazio definitivo e vero dell’Uomo? Quando gli sarà finalmente concesso un luogo di riposo?
Se l’abitazione, abolendo il tempo divoratore, rappresenta simbolicamente l’ordinamento del cosmo e la durata, allora il destino dell’Uomo consiste nell’edificare la casa/tempo, avatar della dimora celeste che ha la sua immagine esemplare nel Tempio di Gerusalemme, dimora permanente di Dio e sede della Sapienza. Tutto può riassumersi nella saggezza lucida, e proprio per questo dolorosa, secondo la quale ciascuno è solo con sé stesso fra le pareti della casa che ha costruito. Affermarlo senza alcuna autocommiserazione, con l’emozione contenuta e il rigore della seconda raccolta poetica di Ruy Belo (1933-1978), Il problema dell'abitazione. Alcuni aspetti (1962), equivale a trovare un luogo dove abitare. Perché la casa della poesia, come il regno dei cieli, ha molte dimore, e i versi del poeta risuonano dentro tutti coloro che lo hanno letto con occhi per vedere.