"Quasi una vita. Poesie 1981-2025"
Gilgamesh Edizioni
Dialoga con l'autore Paolo Pisi
In questa raccolta non si cerca la posa; la voce entra piuttosto nel quotidiano e lo prende sul serio. Non come semplice scenario, ma come materia viva che porta addosso il tempo. Le stanze e le strade, i margini della città, la luce che indurisce le cose, gli oggetti che restano quando qualcuno se n'è andato. Tutto sembra normale, e invece da lì comincia a muoversi la memoria, con il suo attrito, con la sua capacità di riaprire ciò che si credeva archiviato. Si attraversano anni e stagioni, si sente una perdita che non diventa mai melodramma, e insieme un amore che non promette riparo, ma regge, ostinato, nel punto più scoperto. Una lingua misurata, quella di Prandini, vigile, capace di durezza senza crudeltà; non spiega, non commenta, lascia che siano le immagini a portare il peso e a consegnarne il senso. Quasi una vita riunisce testi scritti in un lungo arco di tempo, tra il 1981 e il 2025, selezionando poesie già edite nelle raccolte precedenti e aggiungendo una sezione di inediti. Ne esce un verso che si rifà al reale, capace di nominarlo senza abbellirlo e senza arretrare, perché la poesia serve ancora a questo, a guardare in faccia la realtà senza distoglierne lo sguardo.